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ORATORIO DI S.GIUSEPPE E
DELLA S.S. TRINITA'
VARAZZE
PIAZZA SANT'AMBROGIO
17019 VARAZZE (SV) |
BREVI CENNI STORICI
Situato in Piazza S. Ambrogio, si vuole sia stato fondato dai Vescovi Monaci
Ospedalieri di S. Maria in Betlem i cavallieri frati stellati che soggiornarono a Varazze dal 1139 al 1424.
Il Vescovo Betlemmitano, abbandonata la vecchia chiesa di S. Ambrogio, alle pendici della collina Tasca, costruì, verso la fine del XIII secolo, la nuova chiesa di S. Ambrogio, con annesso ospizio/ospedale dedicato alla loro patrona S.maria in Betlem. Spostato, nel 1300 l'ospizio in altro edificio sulle sponde del torrente Teiro(al quale si giungeva attraverso un "caruggio Vico dell'ospedale" in parte esistente, nel quale anche Santa Caterina da Siena operò) il locale attiguo venne affidato casaccia dei maestri d'ascia, calafati, carpentieri, e falegnami, la più importante fra le corporazioni cittadine di arti e mestieri dell'epoca, dedita alla costruzione delle navi. Essa aderì al movimento dei "Disciplinati" assumendone gli impegni religiosi ed assistenziali e la dedicazione a S. Maria in Betlem.
Per evitare confusione fra le due istituzioni all'Oratorio venne aggiunto il titolo "e del transito di S. Giuseppe".
La doppia dedizione venne mutata con il Concilio di Trento in quella di "Transito di S. Giuseppe" e dal popolo indicato come " S. Giuseppe". Nel 1606, il 2 ottobre S.S. il Papa Paolo V con sua bolla stabilì la costituzione della "Arciconfraternita della SS. Trinità eretta nell'Oratorio di S. Giuseppe"
L'ORATORIO
Dal punto di vista architettonico attuale l'Oratorio è di estrema semplicità, forma di capanna, sormontato da un piccolo campanile a cavaliere dotato di due campane; sulla facciata principale un ampio portale; due lunghi sedili in pietra verde e un'ampia finestra quadrilobata, caratteristica degli edifici sacri del 1500.
Verso sud, in Piazza S. Ambrogio, abbiamo un secondario ingresso, al quale si accede da una bella scalinata semicircolare.
Il portoncino è sormontato da un affresco raffigurante S. Giuseppe, prezioso dono del pittore Aldo Carpi(1886-1973) conservatore del Museo di Brera.
Sulla facciata vi è murata una lapide dello scultore Nanni Servettaz: raffigura l'Italia che accoglie il Soldato Caduto e gli offre il lauro della vittoria e l'ulivo della pace, omaggio ai Varazzini Caduti in guerra.
All'interno dell'Oratorio vi sono due file di panche ed a lato del portone di ingresso gli antichi scranni lignei per il Priore, sottopriore e maggiorenti risalenti al 1600/1700.
Alle pareti, in cornici di stucco sono conservate otto tele raffiguranti scene della vita di S. Giuseppe ciclo la cui esecuzione venne affidata nel 1700 al pittore Gio Raffaele Badaracco(Ge 1645-1715). Quattro tele del Badaracco ci mostrano - L'Annunciazione - Adorazione dei Magi - Gesù che discute con i dottori della legge e Adorarazione dei pastori . Una quinta tele del pittore Francesco Campi datata 1713 illustra la " fuga in Egitto". le altr tre tele di pittore ignoto rappresentano - Lo sposalizio di Maria e Giuseppe - Gesù lavoratore con Giuseppe - Il transito di S. Giuseppe.
Probabilmente il Badaracco nell'eseguire il ciclo si servì di collaboratori.
Il presbiterio è assai ampio, ricco di stucchi con un bell'altare in marmo.
Al centro della parte di fondo si ammira una grande tela di indubbio pregio artistico, che risale al 1600 di autore ignoto, che ricorda la tela di Orazio Borgianni(1576-1616) nel Santuario Mariano di Savona, forse bozzetto preparatorio per la tela savonese o sua copia.
In due nicchie sono poste le preziosissime statue lignee della Madonna con Bambino e S. Giuseppe che rappresentano la Fuga in Egitto, le due figure sono tratta da un disegno di Luca Cambiaso databile dopo il 1570 conservato nel museo di New York collezione "Suida". Come scrisse Fausta Franchini Guelfi "Il gruppo del nostro Oratorio può essere stato eseguito sul finire del 1500 da un ignoto scultore sulla scorta del suggerimento cambiasesco".
Alle pareti laterali due tele della pittrice savonese Veronica Murialdo(1811-1892) raffiguranti "il miracolo di Nicolò di Bari" che risuscitsa tre bambini uccisi e "l'apparizione della Madonna di Lourfes" firmate e datate 1875
Di rara bellezza è la cassa processionale della Sacra Famiglia opera di A.M. Maragliano (1664-1741). la madonna e S. Giuseppe tengono per mano il Bambino Gesù. Appaiono palpitanti di vita, di gioia, permeati di quella santità che trasforma la casa di Nazareth nell'adorazione del Figlio. Sontuosita nelle vesti con arabeschi dorati secondo l'uso del 1600, il tutto posto all'ombra di un palmino e ramo di ulivo, una macchina processionale di sicuro effetto.
Preziosa opera di scultura e di argenteria, dovuta anche'essa ad Anton maria Maragliano, è il Crocifisso processionale: per l'eccezionalità dell'immagine del Cristo, la proporzione armoniosa, la concezione delle ornamentazioni e l'artistico lavoro di argenteria unito alla ricchezza del metallo prezioso, il tutto risalente al 11700, è consderato fra i più belli crocifissi di tutta la Liguria.
La Confraternita possiede altri due crocifissi, il medio, di pregevole fattura, di uno scultore ignoto che risale al 1800 e uno piccolo, utilizzato dai novizi, opera e dono del confratello scultore Agostino Vassallo.
Preziose le due mazze per il priore e sottopriore, ambedue in argento, (fig 9 e fig 10), la prima,marcata "Torretta 1820", l'altra opera di fine '800 , nonchè altre mazze con a capo immagini di S.Giuseppe. Purtroppo è andata distrutta per eventi bellici, la mazza argentes della S.S. Trinità della quale si conservano invece altre mazze, la croce processionale, lo stendardo(fig 12) e le sontuose vesti dei Priori che risalgono al sec. XVIII.
L'Oratorio è completato da una bella cantoria in legno scolpito, dell'inizio del 1800. L'organo, di autore ignoto, risalente al 1822: e composto da 29 canne, una tastiera di 52 tasti in osso ed una pedaliera a leggio di 17 pedali. Esso è un piccolo prezioso gioiello dell'arte organaria che richiama gli organi costruiti da Marcello Ciurlo.
Numerosi i modelli di navi ex voto di maestri d'ascia e di naviganti: pregevole è il modello di circa un metro appeso ad una chiave della volta, dovuto all'opera di Giacomo Accinelli e del figlio Pietro inizio 1800, catalogato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali.
Sono custoditi anche libri di preghiera e per la recita dell'ufficio del 1700.
Il 20 febbraio del 1846 fra Giuseppe Maria Castellani dell'Ordine degli Eremiti di S.Agostino, vescovo e prefetto del sacro palazzo Apostolico dona all'Arciconfraternita una preziosa reliqua "ex palio S. Joseph Sponsi" conservata in teca Argentea.
Ne 1927 in seguito ad accordi fra la Curia Vescovile di Savona el il Comune di Vrazze venne dismesso l' "Oratorio dei Morti", un'Arciconfraternita canonicamente eretta con bolla di Papa Clemente XVIII, il 2 settembre 1594, con il titolo di Santa Maria del Suffragio. Incorporata nel nostro Oratorio, portò in dono la bellissima Croce raffigurante tutti i simboli della passione di Nostro Signore e la statua lignea di Gesù deposto di ignoto scultore del 1700, portati processionalmente lungo le vie cittadine la sera del Venerdì Santo.
La confraternita, affiliata da secoli ai terziari cappuccini, possiede una bellissima statua processionale di ignoto scultore del 1700 raffigurante la Madonna Immacolata. Questo oratorio ricordato in una filastrocca popolare "brigantin e gulette han faetu i canti di S.Giuseppe" casacca di arti e mestieri navali antica espressione non solo di pubblica fede ma altresi di cultura popolare, tramandata nei secoli è una pagina viva di religiosità e di fraternita del popolo.
APPUNTAMENTI
Festa patronale di S. Giuseppe
Venerdì Santo
Festa patronale di Santa Caterina
Festa della S.S. Trinità
Festa della Immacolata Concezione
Concerto corale del lunedì di Pasqua
Concerto corale estivo
Concerto corale del 26-12 (Santo Stefano)
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