1 |
Albisola Superiore
S. Nicolà e N.S della Neve) |
2 |
Albissola Marina
S. Giuseppe |
3 |
Alpicella (Varazze)
SS. Nome di Maria |
4 |
Bergeggi
S. Caterina |
5 |
Cadibona (Quiliano)
SS. Anna e Gioacchino |
6 |
Calvisio (Finale Ligue)
S. Cipriano |
7 |
Cantalupo (Varazze)
S. Giovanni Battista |
8 |
Casanova (Varazze)
Santa Croce |
9 |
Castagnabuona (Varazze)
N.S. Della Croce |
10 |
Celle Ligure
S. Michele |
11 |
Chiavella (Savona)
San Giovanni de Matha |
12 |
Cogoleto
S. Lorenzo |
13 |
Ellera (Albisola Sup.)
SS. Lorenzo e Bartolomeo |
14 |
Feglino (Orco F.)
SS. Carlo e Bernardo |
15 |
Lavagnola (Savona)
San Dalmazio |
16 |
Legino (Savona)
S. Ambrogio |
17 |
Lerca (Cogoleto)
SS Rosario |
18 |
Magnone (Vezzi)
S. Bernardo |
19 |
Montagna di Quiliano
<San Michele |
20 |
Noli
S. Anna |
21 |
Pero (Varazze)
SS.ma Annunziata |
22 |
Quiliano
S. Maria Assunta |
23 |
Roviasca di Quiliano
San Bonaventura |
24 |
Sanda (Celle Ligure)
San Tommaso |
20 |
Savona
NS. della Consortia |
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Le confraternite: sette secoli di vita
Le loro origini devono essere ricercate nel lontano secolo XIII in seguito alla predicazione di zelanti eremiti francescani che invitavano alla penitenza; la loro devozione penitenziale fu confermata dal domenicano Vincenzo Ferreri, ospite del monastero savonese che sorgeva presso la porta di San Giovanni; nel 1536 la Madonna della Misericordia lodò le loro mortificazioni e le severe discipline.
Le parole della Vergine Maria apparsa ad Antonio Botta "Misericordia e non giustizia" si devono considerare ispirazione del loro rinnovamento.
Alle penitenze, ai flagelli, alle lacrime, sono subentrate le opere di misericordia: quelle corporali e quelle spirtuali da realizzare in molti modi e ascoltando soprattutto il Vescovo quando propone l'interessamento ai casi pietosi della diocesi, alle necessità emergenti in terre lontane e all'aiuto dovuto in caso di catastrofi naturali.
Confraternite, confratelli,
consorelle.... nella nostra diocesi sono parole assai note che richiamano, prima di tutto, la processione del Venerdì Santo di Savona e la festa di Santa Caterina a Varazze, ma richiamano anche gli "Oratori" cioè i templi, molti artisticamente splendidi, che le Confraternite hanno costruito con grande sacrificio, senza dimenticare i "Cristanti" che sono, tra i confratelli, coloro che con braccia vigorose reggono croci imponenti e per mezzo del "crocco" le portano nei sacri cortei; - Vexilla regis prodeunt, fulget Crucis misterium - Avanzano le insegne del Re, risplende il mistero della Croce.
Dopo che il papa Giovanni Paolo II, il 10 Maggio 1995, si è fermato sul sagrato di San Pietro a contemplare le nostre croci, i loro ornamenti d'argento e le immagini scolpite da artisti del settecento e dell'ottocento, ed a parlato con noi commentando "Arbor una nobilis,,,,", la storia degli Oratori e delle Confraternite ha suscitato nuovo interesse e rinnovata attenzione.
I confratelli e le consorelle guidati dalla Chiesa, celebrano nelle feste la liturgia Eucaristica e delle Ore.
Sono presenti alle liturgie funebri che si svolgono nei Camposanti il 2 novembre, sono fedeli alle tradizioni della religiosità popolare che si manifesta soprattutto nelle processioni votive e patronali.
Le Confraternite costudiscono il patrimonio architettonico, scultoreo e pittorico dei loro Oratori. Beni (sconosciuti al gran pubblico) che non ci parlano solo di Fede, ma di storia, tradizione e cultura locale.
Custodi ed estimatori di tali beni, non tralasciano di riparare i danni dovuti all'usura del tempo, di rinnovare e di arricchire i loro templi e le sacrestie secondo le esigenze del momento.
Questi sono i fini che gli aderenti alle Confraternite si propongono oltra al desiderio di una profonda vita interiore e la volontà di vivere fraternamente in cristiana solidarietà con tutti e di essere vivi e operanti nella Chiesa di Dio, pellegrinante nella diocesi di Savona-Noli.
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